zingari a Roma
Gli zingari a Roma a cavallo tra Novecento e nuovo millennio.
L’articolo analizza l’evoluzione della situazione degli zingari a Roma dalla fine del Novecento all’inizio del nuovo millennio. Mostra come l’afflusso di profughi dall’ex Jugoslavia e la mancata pianificazione da parte delle amministrazioni capitoline abbia contribuito a trasformare la presenza degli zingari in una percepita emergenza. Solo con l’arrivo del “Piano nomadi” nel nuovo millennio si avvia una fase di interventi organici, anche se inizialmente finalizzati alla gestione di accampamenti abusivi considerati segni di degrado e sicurezza compromessa. Questo nuovo approccio politico culmina con la Giunta Rutelli, che opera i primi provvedimenti, pur ancora emergenziali, sulla cosiddetta “Questione nomadi”.
Gli zingari a Roma tra gli anni Settanta e Novanta
Il testo analizza la condizione degli zingari a Roma tra gli anni Settanta e Novanta, evidenziando come l’attenzione dell’associazionismo e della Chiesa non abbia impedito episodi di intolleranza e sgomberi forzati. Le politiche messe in atto dall’amministrazione locale e dalle Forze dell’ordine erano spesso mirate all’ordine pubblico, senza affrontare la questione da un punto di vista sociale. L’arrivo di nuovi immigrati di origine rom dopo la dissoluzione della ex Jugoslavia complicò ulteriormente la situazione, rendendo il dibattito politico più teso e generando interventi frammentari, contraddittori e privi di una visione strategica a lungo termine.
Gli zingari a Roma durante il fascismo e la II Guerra mondiale.
Durante il fascismo e la II Guerra mondiale gli zingari a Roma furono oggetto di discriminazioni ed esclusioni. Non vennero loro assegnate case popolari né fu consentito l’inserimento nelle “borgate ufficiali”. Leggi contro l’urbanesimo, contro la mendicità e l’introduzione dell’internamento in campi di concentramento aggravarono ulteriormente la loro condizione. Pur non essendo esplicitamente menzionati dalle leggi razziali del 1938, gli zingari furono vittime di persecuzioni culminate nel genocidio nei lager tedeschi.


