martedì, Ottobre 26 2021

Era il 19 dicembre, un sabato pomeriggio.

Avevo deciso di uscire con Gabriele per fare qualche scatto in una Roma surreale e deserta.

Volevamo vedere la famosissima Piazza Navona addobbata per il periodo natalizio e invece, grande delusione, ci affacciamo un ina piazza semideserta.

Nessuna bancarella, qualche artista di strada e gli immancabili chiromanti.

I pochi passanti attoniti, si aggiravano smarriti tra le fontane, increduli e delusi.

Uscendo dalla piazza in direzione campo dei fiori eccolo lì, un cagnolino seduto composto e disciplinato in fiduciosa attesa di un boccone da parte degli avventori di un noto ristorante romano.

L’occasione è propizia, lo scatto, la luce, l’ambiente sono perfetti. Solo una cosa manca: come comporre l’inquadratura in modo che sia tutto chiaro a colpo d’occhio?

Ecco che la lavagna del menu acquisisce un ruolo chiave. Da un lato ci fa da “quinta” alla composizione, aiutando a mantenere lo sguardo all’interno dell’immagine, dall’altro identifica chiaramente il contesto e aiuta a decodificare meglio l’immagine.

Restava da scegliere l’altezza e il verso. Presto detto, i sampietrini offrono una texture perfetta quindi scattiamo dal basso. Lo scatto in verticale poi è il più gettonato sui social, visto che oramai siamo tutti abituati a “navigare” coi cellulari. Allora è deciso, scatto in verticale! Per sicurezza faccio un altro paio di scatti con diverse composizioni, alzo lo sguardo e … voilà, il cane va via chissà per quale destinazione, ma quel momento è ormai fissato per sempre!!!

Dati di scatto:

Camera: Canon EOS R6
Obiettivo: Canon EF 70-200mm f/4 L USM
Esposizione: 1/125 sec a f/4.0 e ISO 640
Lunghezza focale: 94 mm
Data di scatto: 19-12-2020 ore 16:12:31

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