domenica, Agosto 14 2022

Secondo i dati ISTAT la soddisfazione per la propria vita degli anziani è aumentata nell’ultimo ventennio di circa il 5%, tuttavia va considerato anche il rovescio della medaglia, infatti dopo i 65 anni intorno al 13% delle persone presenta sintomi depressivi. Con lo sviluppo socioeconomico sempre più donne sono entrate nel
mondo del lavoro, a loro era affidato il compito di badare alla casa e di prendersi cura delle persone più deboli (bambini e anziani),
ma con la crescita del ruolo della donna all’interno della società c’è stato un abbandono delle persone anziane. A questa situazione già drammatica si è aggiunta la pandemia da covid-19 che ha aggravato ulteriormente la
loro condizione.

A seguito dell’abbandono da parte dei familiari gli anziani si sono ritrovati da soli e a seguito della morte del partner le condizioni di salute del vedovo peggiorano in modo drastico.

Per affrontare questa tematica ho deciso di analizzare da vicino la situazione di alcuni di loro con cui ho trascorso parecchio tempo per capire meglio le loro condizioni sia sociali che di salute.

Fernanda

Una donna di 84 anni nata a Roma in una famiglia agiata. Purtroppo nel 2002 ha perso il marito a causa di una grave malattia e da quel giorno è cambiato tutto nella sua vita:

Lei continua a sorridere alla vita, tuttavia dal suo sguardo trapela la sua condizione di grande solitudine e sofferenza che vive; i suoi figli, lavorando tutti, non riescono a dedicarle tutte le attenzioni che meriterebbe, lasciandola abbandonata a se stessa. Le sue giornate sono caratterizzate da un  momento di lettura e di informazione e un altro altrettanto lungo di visione della televisione e delle sitcom che la fanno estraniare per una ventina di minuti al giorno da quella che è la sua realtà.

Come reazione alla morte del marito e alla propria solitudine ha creato una realtà immaginaria caratterizzata dall’estrema manipolazione del mondo che la circonda, cercando appagamento in una vita che non le appartiene.

L’immagine che rappresenta al meglio la sua condizione è quella della sua enorme stanza, occupata da un grande letto matrimoniale posto al centro della camera con un solo cuscino di lato, come se contemporaneamente stesse aspettando il marito lasciandogli il posto vuoto, ma con la consapevolezza che quel vuoto non sarà mai colmato.  Penso che con questa descrizione si possa riassumere la condizione della maggior parte dei vedovi in Italia, soli e abbandonati a loro stessi.

DETTAGLI DELLO SCATTO:

  • Camera: Canon EOS 6D
  • Impostazioni: 1/125 sec a f/5.6 ISO 12800
  • Obiettivo: Canon EF 24-105mm f/4.0L IS USM II a 24 mm
  • Data di scatto: 21 agosto 2021 ore 17.53
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