martedì, Maggio 19 2026

Il 6 giugno si è svolta a Roma la Prima romana del film documentario In Perpetuo, opera prima di Federico Barassi, prodotto da Dinamo Film con Rai Cinema.

L’Autore e regista ci accompagna in un viaggio lungo la costa del Gargano alla scoperta dei trabucchi di Peschici e Vieste, strutture antiche e solenni protese verso il mare, austeri testimoni dell’antica sapienza dei trabucchisti.

L’Autore ci racconta dell’atavico rapporto tra terra e mare. Un racconto senza trama ma con una storia antica narrata attraverso immagini di rara potenza e indubbia efficacia. Il frangersi, a volte violento, delle onde del mare sulla costa rocciosa fa da sfondo alla vita quotidiana dei trabucchisti, una presenza discreta e rispettosa che non riesce a contendere, e probabilmente neanche lo vuole, l’indiscusso ruolo da protagonista dei trabucchi. Macchine antiche, imponenti eppure fragili che da secoli uniscono la terra al mare stagliandosi con rara eleganza e discreta imponenza dalla costa. Macchine che in passato hanno rappresentato un elemento fondamentale nell’economia del territorio e ora sono prevalentemente attrazioni turistiche affidate alle cure di anziani trabucchisti che non si rassegnano all’inevitabile degrado dei loro trabucchi e provano a trasmettere alle nuove generazioni la loro antica, sapiente passione. Perché i trabucchi hanno bisogno di cure o meglio della cura di chi li ama e “li vive” da decenni. Tutto questo è narrato con estremo realismo e spiccato senso poetico da Federico Barassi che ha saputo porsi come muto, attento spettatore della vicenda che lega la terra al mare e i trabucchi ai trabucchisti lasciando a quest’ultimi la parola in rari dialoghi nel dialetto di quella terra (opportunamente sottotitolato) e lasciando che il rumore dei flutti che si frangono sugli scogli costituisca la colonna sonora del film.

In Perpetuo è un’opera evocativa sorprendentemente bella, decisamente poetica seppure imbevuta di un crudo realismo e Federico Barassi, per quanto alla sua prima direzione, rivela, oltre a spiccate capacità tecniche e di regia, una non comune sensibilità nel cogliere e valorizzare l’apparentemente inessenziale ponendolo al centro della vicenda narrata.

Prodotto da Dinamo Film con Rai Cinema il film documentario è realizzato con il supporto di Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione a valere su risorse del PO FESR Puglia 2014/2020, Asse VI, Azione 6.8, Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche, nell’ambito della scheda intervento “Promuovere il Cinema 2023”.

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