mercoledì, Settembre 22 2021

Ecco quello che succede quando a metà agosto decidi di rimanere a Roma e fare qualche gitarella qua e la…

Ero stato già in passato alle Gole del Sagittario, sotto Anversa degli Abruzzi, cittadina elevata agli onori del grande pubblico grazie al bellissimo film con Paola Cortellesi e Raoul Bova “Scusate se Esisto“.

Le Gole del Sagittario sono un bellissimo canyon naturale scavato dal fiume Sagittario appunto. Peraltro il punto di partenza per il percorso escursionistico è uno splendido parco tenuto con la massima cura e attraversato dal bellissimo ruscello che crea una vegetazione vigorosa e lussureggiante.

Beh, insomma il posto mi era rimasto ne cuore! Ma altrettanto forte era in me il desiderio di andare a visitare il lago di San Domenico, e in particolare volevo vedere dal vivo lo scorcio con il rudere del ponte precedente a quello attualmente in uso.

Quale occasione migliore per trascorre una giornata della torrida estate 2019 nel fresco dell’Abruzzo?

Ebbene si parte! Siamo Claudia (mia moglie), Gaia Maria (mia figlia) ed io. Gli altri due figli erano beatamente dispersi altrove.

Dunque si arriva al Lago e subito ci si pone il problema di dove lasciare la macchina. Chissà perché certe volte pensi di aver avuto un’idea del tutto originale e poi ti trovi nel caos più assurdo con frotte di persone ovunque e parcheggi saturi oltre ogni immaginazione.

Nel percorrere il ponte già pregusto colori straordinari ed emozioni intense. L’accesso al lago passa per un edificio religioso, con una cappellina e una fontanella. Se ci vai non farti sfuggire la sua acqua straordinaria, leggera e dissetante.

Allora le signore si sdraiano sulla riva e io vado in esplorazione. Dapprima proseguo sul sentiero che porta fino al belvedere dal lato opposto al ponte.

Rientrando faccio un giro dall’altro lato cercando un punto di vista che mostri al contempo il bellissimo lago e sia abbastanza libero dai turisti che affollano la scena.

Alla fine, avventurandomi sotto il sentiero di accesso dalla strada, quasi con i piedi nell’acqua riesco a ottenere la visuale che mi serve, monto il 14mm, ideale per paesaggi di questo tipo e chiudo il diaframma (purtroppo la macchinetta non registra le impostazioni perché l’obiettivo è manuale) ma comunque con i grandangoli spinti la profondità di campo è sempre abbastanza ampia, e scatto tre foto, per poi ricomporle in un’hdr – almeno questo è quello che dice il PC, perché a giudicare da alcuni dettagli io non sono del tutto sicuro che l’immagine in questione sia un’HDR. I bagnanti sulla destra infatti sarebbero sfumati.

Mi abbasso per avere un bel riflesso sull’acqua e … CLICK! Ecco quello che è venuto fuori!!!

Impostazioni di scatto:

  • Camera: Canon Eos 6D
  • HDR – ISO 400
  • Obiettivo: Samyang 14mm f/2.8
  • Data di scatto: 10 agosto 2019 ore 17.03.41

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