lunedì, Dicembre 6 2021

Castro dei Volsci è un bellissimo paese in provincia di Frosinone, in piena Ciociaria!

E’ piuttosto noto per aver dato i natali al grandissimo Nino Manfredi, a cui il Paese ha dedicato addirittura un museo.

La mia visita a Castro dei Volsci risale al dicembre del 2019 quando, insieme al gruppo di fotoamatori cui partecipo, gli Yallers, siamo andati a vedere l’anteprima del Natale a Castro dei Volsci.

Questo paese infatti durante il periodo Natalizio si trasforma rievocando la sua storia e le sue tradizioni. Le strade si popolano di suonatori di fisarmonica e di donne in costume popolare, le cantine si trasformano in botteghe, locali di tessitura e altre attività del passato. Tutto acquista un’atmosfera antica e romantica. E’ il Presepe vivente di Castro dei Volsci.

Ebbene l’accoglienza è stata magica e l’esperienza indimenticabile, abbiamo potuto assistere in anteprima alle rappresentazioni folkloristiche e visitare lontano dalla calca le botteghe allestite per il Natale!

Una visita al Museo con annessa degustazione di prodotti tipici ha completato la giornata.

In quel periodo stavo studiando le regole di composizione, per cercare di realizzare degli scatti un pochino più armoniosi. Così mI ero posto l’obiettivo di individuare le linee di fuga in un contesto e sfruttarle per orientare lo sguardo dell’osservatore.

È stato così che abbiamo conosciuto Carlotta, una simpaticissima Yaller, con cui siamo subito entrati in sintonia. Ebbene, vinta la timidezza che mi contraddistingue, uscendo da una bottega le propongo uno scatto, quasi quello che vedete. Infatti Carlotta mi ha dato un grande insegnamento, con discrezione e delicatezza, lo ha leggermente ritagliato, eliminando la porta di sinistra che io, volendo strafare avevo conservato. Infatti ritenevo che includendo nell’inquadratura anche l’altra anta, con le stesse linee di fuga rafforzasse l’indirizzamento dello sguardo verso la modella. Ebbene mi sbagliavo!

Con questa composizione infatti la modella è posta su un lato (sulla linea dei terzi) e le linee del portone indirizzano chiaramente l’occhio.

Che dire? Un pensiero riconoscente di cuore a Carlotta che mi ha donato un doppio insegnamento, il garbo e la discrezione innanzitutto, e la composizione fotografica, che non mi stancherò mai di approfondire.

Grazie davvero Carlotta, doppiamente!

Dettagli dello scatto:

  • Camera: Canon EOS 6D
  • Impostazioni: 1/160 sec a f/2.8 ISO 250
  • Obiettivo: Canon EF 16-35mm f/2.8L III USM a 35mm
  • Data di scatto: 15 dicembre 2019 ore 12.55
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