martedì, Ottobre 26 2021

Terza montagna per altezza dei monti Simbruini, il monte Autore (m. 1.855 slm) è la vetta più elevata del territorio della città metropolitana di Roma. Ci sono stato una domenica pomeriggio, il 12 settembre.

Quella domenica è stata una giornata un po’ particolare. Infatti era previsto che stessi in vacanza con la mia famiglia, tuttavia una serie di imprevisti ci aveva trattenuti a Roma, e questo mi ha dato l’inaspettata gioia di partecipare alle nozze di due splendidi ragazzi, ma questa è un’altra storia.

Dopo pranzo, complici gli impegni di lavoro di mia moglie, misi presenta la possibilità di fare un’escursione in solitaria. Guardo l’orologio, ci penso un po’ su e concludo di avere i tempi per raggiungere una meta cui stavo pensando da diversi giorni: il monte Autore.

Ne avevo parlato recentemente con degli amici che mi hanno raccontato del santuario della santissima Trinità, meta di tanti pellegrinaggi e luogo di eventi provvidenziali. Ordunque questo santuario si trova proprio dalle parti del monte Autore e la cosa mi aveva tanto incuriosito. A dire il vero avevo un po’ di timore in quanto non conoscendo i sentieri del posto rischiavo di fare tre ore di viaggio, tra andata e ritorno, per poi realizzare un escursione disastrosa. Ok, però a ben vedere siamo nell’era di internet e le app per cellulari di aiuto all’escursionismo oramai sono tante ed evolute.

Io ne utilizzo una in particolare, wikiloc, che ha anche il suo sito, che accoglie i contributi di moltissimi utenti di tutto il mondo e grazie a filtri, rating e commenti, consente di orientarsi abbastanza agevolmente nel dedalo degli itinerari possibili.

Decido quindi di percorrere l’anello del monte Autore, un sentiero ad anello che parte dal Campo dell’Osso e passa per la vetta del monte Autore appunto, peraltro percorrendo per un lungo tratto un crinale con uno spettacolare panorama sui monti Simbruini, peraltro ricco di fauna. Pensa che nel percorso ho incontrato un falco, una volpe e due lepri!

Insomma, prima di partire per un sentiero sconosciuto, soprattutto quando sei da solo, la prudenza non è mai troppa. Per questo mi informo con alcune persone del luogo sul sentiero e sui tempi di percorrenza, orientativamente mi dicono che sarò di ritorno in un paio di ore. Ne ho tre abbondanti prima che faccia buio, quindi capisco che ho anche il tempo per fermarmi a fare qualche scatto con calme e parto!

Il sentiero è ben tracciato, la vista fantastica e lo percorro speditamente, fermandomi ogni tanto per coltivare il mio hobby preferito: la fotografia! Escursionismo e Fotografia sono le mie passioni più forti, poterle esercitare insieme devo dire che mi fa sentire in Paradiso!!

Ovviamente perdo troppo tempo e le due ore previste in precedenza diventano tre e abbondanti!

La parte del percorso che ha attratto di più la mia attenzione è proprio la sommità del monte Autore. La luce non era ancora quella del tramonto e sapevo bene di non poter aspettare oltre, ma il dinamismo delle croci, esagerato dall’uso del grandangolo, la silhouette creata dal controluce e i raggi di sole ottenuti chiudendo al massimo il diaframma erano nella mia testa già dal primo scatto. Così non ho dovuto far altro che trovare l’angolazione giusta per mettere il sole dove volevo io e trovare la giusta combinazione di ISO e tempi per ottenere il risultato che volevo.

Se sei arrivato fino alla fine vuol dire che questa storia ti ha incuriosito parecchio!

Perché non lasci un commento con le tue osservazioni? La tua opinione mi interessa molto, ogni osservazione infatti è un’occasione di crescita!

PS se vuoi vedere il tracciato della mia escursione clicca qui!

Dettagli dello scatto:

  • Camera: Canon EOS R6
  • Impostazioni: 1/640 sec a f/22 ISO 100
  • Obiettivo: Canon EF 16-35mm f/2.8L III USM a 35 mm
  • Data di scatto: 12 settembre 2021 ore 18.34

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